Il ricambio generazionale è una delle sfide più importanti per il settore agricolo italiano. Per questo motivo il legislatore, sia a livello nazionale che europeo, ha previsto negli anni una serie di agevolazioni fiscali e contributive pensate specificamente per chi si avvicina per la prima volta all'attività agricola in giovane età. Conoscere questi strumenti è il primo passo per pianificare correttamente l'avvio o il subentro in un'azienda agricola, contenendo i costi di costituzione e beneficiando di un regime fiscale più favorevole nei primi anni di attività.
Chi è considerato "giovane agricoltore" secondo la normativa
La qualifica di giovane agricoltore non è un'etichetta generica, ma un requisito soggettivo preciso a cui la normativa collega specifici benefici. In linea generale, viene riconosciuto come tale chi non ha ancora compiuto 41 anni al momento della presentazione della domanda o dell'insediamento e che si costituisce come capo di un'azienda agricola per la prima volta, assumendone la piena responsabilità gestionale.
A questo requisito anagrafico si affianca solitamente quello del possesso, o dell'impegno ad acquisire entro un termine stabilito, delle competenze professionali adeguate: titolo di studio in materie agrarie, esperienza lavorativa nel settore, oppure il conseguimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o di coltivatore diretto.
Il concetto di "primo insediamento"
Il primo insediamento è il momento in cui il giovane assume, per la prima volta, la conduzione di un'azienda agricola in qualità di titolare, socio di società agricola o capo azienda. È a questo evento che sono ancorate gran parte delle agevolazioni: la data di insediamento diventa il riferimento temporale entro cui completare determinati adempimenti (ad esempio l'acquisizione della qualifica IAP) per non perdere i benefici ottenuti.
Le agevolazioni fiscali sui trasferimenti di terreni
Uno degli strumenti più utilizzati dai giovani agricoltori che avviano un'attività è il regime della piccola proprietà contadina (PPC), che riguarda l'acquisto di terreni agricoli e relative pertinenze.
La piccola proprietà contadina (PPC)
Chi possiede i requisiti di coltivatore diretto o di IAP, iscritto alla relativa gestione previdenziale, può beneficiare di imposte di registro e ipotecaria applicate in misura fissa, anziché in percentuale sul valore dell'atto, oltre all'esenzione dall'imposta catastale. Il beneficio è subordinato al mantenimento della conduzione e della proprietà del fondo per un periodo minimo stabilito dalla legge: un'eventuale cessione anticipata comporta la decadenza dall'agevolazione e il recupero delle imposte in misura ordinaria, con applicazione di sanzioni e interessi.
Credito d'imposta e strumenti ISMEA
Accanto alle agevolazioni sulle imposte di trasferimento, sono previsti strumenti dedicati alla capitalizzazione delle nuove imprese agricole giovani, tra cui mutui a tasso agevolato e forme di credito d'imposta gestite tramite ISMEA per l'acquisto di terreni o il subentro in aziende esistenti. Le condizioni di accesso, gli importi massimi finanziabili e le percentuali di agevolazione sono soggetti ad aggiornamento periodico: è quindi sempre necessario verificare i bandi e la normativa in vigore al momento della presentazione della domanda.
Hai bisogno di assistenza su questo tema?
Lo Studio Agrario Formigari segue i giovani agricoltori nella valutazione dei requisiti, nella scelta del regime fiscale più adatto e nella predisposizione delle pratiche per l'insediamento. Contatta lo Studio Formigari per una consulenza.
Agevolazioni previdenziali e accesso ai bandi regionali
Oltre alla leva fiscale, la normativa prevede spesso anche una riduzione dei contributi previdenziali dovuti nei primi anni di attività per i giovani che si iscrivono per la prima volta alla gestione agricola, con percentuali di riduzione che si riducono progressivamente nel corso del periodo agevolato. Questi benefici vengono generalmente definiti anno per anno dalle leggi di bilancio, motivo per cui è opportuno verificarne l'entità aggiornata al momento dell'iscrizione.
A livello regionale, i giovani agricoltori rappresentano inoltre una categoria prioritaria nei bandi del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) del Veneto, che destinano risorse specifiche al primo insediamento e agli investimenti aziendali dei neo imprenditori under 40, con punteggi di priorità e, in alcuni casi, aliquote di contributo maggiorate rispetto alla generalità dei richiedenti.
Come muoversi in pratica
Prima di avviare le pratiche di insediamento è utile ricostruire con attenzione la propria posizione: verificare il possesso dei requisiti anagrafici e professionali, valutare se conviene acquisire la qualifica di IAP fin da subito o entro il termine concesso, e ricostruire il quadro degli strumenti disponibili tra agevolazioni fiscali, credito agevolato e bandi PSR attivi sul territorio. Una pianificazione corretta di questi aspetti fin dalla costituzione dell'azienda evita di perdere benefici significativi e riduce il rischio di errori nella successiva gestione fiscale e contributiva.